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IL CARRETTO SICILIANO

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Il carretto siciliano è una piccola opera d’arte per gli intagli, le sculture lignee e per le pitture, decorazioni dai mille colori del sole, del mare e della bella natura siciliana. Essi erano sapientemente costruiti da mani esperte di artigiani specializzati, chiamati "mastri di opira grossa".Vediamo di scoprire quali sono le parti del carretto, ogni carro viene costruito a misura del cavallo a cui è destinato.

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Davanti troviamo le due "asti" in legno di faggio, segue "lu tavulazzu" sul quale siede il carrettiere e quindi la "casciata", che comprende le due sponde laterali ("masciddara"), costruite con una tavola unica in noce o faggio, e la sponda posteriore, detta "purteddu", fatta in abete. Nella parte posteriore, a mo’ di portabagagli, la "casciata" con un secondo ripiano, "tavulazzu" inclinato verso l’interno del carretto.

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Approfondiamo alcuni particolari. Ci sono "li barrunedda", colonnine di legno di "manna", che sono intagliate, e presentano in alto la "testa" sotto la quale viene fatta passare la corda. Di queste colonnine di legno scolpite ne contiamo due nel "purteddu", e tre nei "masciddara" laterali. La loro base è fissata all’estremità dei tre "chimazzeddi", che sono tre robuste barre, collocate sotto la "casciata" e sopra le due "asti".

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Dietro il carretto è posta la "barra di lu frenu", che viene azionata dal carrettiere mediante una corda.

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Le ruote, capolavori di per sé ed orgoglio del costruttore, hanno 12 "ammuzzi", raggi, e sei "curvi", che costituiscono le varie parti della circonferenza. Sui raggi vengono intagliati "li tarioli", piccole figure di donne ("ballerine"), di teste di cavallo, fiori e di "tistuzza", teste umane. Nella parte interna del raggio si intagliano delle scanalature, "li pizza". Il mozzo della ruote è chiamato: "miolu", un cilindro di noce tra due cerchietti di ferro, incastrato in un tubo di ottone. La "rannula", un grosso bullone, chiude la ruota con una filettatura che stringe in avanti, nel verso in cui gira la ruota.

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L’inserimento di "lu circuni" di ferro richiede abilità e maestria ed è un’operazione piuttosto complessa. Un particolare che pochi conoscono. La ruota di un carretto non deve essere a piombo, ma deve avere "lu mancino", in pratica deve essere costruita leggermente concava verso l’esterno per garantire stabilità e tenuta di strada nelle curve.

Particolari dell'interno e del fianco.

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Gli addobbi del cavallo.

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Dettagli del Carretto.

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